lunedì 28 luglio 2014

Recensione: 'Wool' di Hugh Howey


Titolo: Wool (Wool, #1)
Autore: Hugh Howey
Data di Pubblicazione: 16 ottobre 2013
Editore: Fabbri Editori
Prezzo: 14,90 €
Pagine: 480
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Trama:
Cosa faresti se il mondo fuori fosse letale e l'aria che respiri potesse uccidere? Se vivessi in un luogo dove ogni nascita richiede una morte e le tue scelte possono salvare vite o distruggerle? Questo è il mondo di Wool. In un futuro apocalittico, in un paesaggio devastato e tossico, una comunità sopravvive rinchiusa in un gigantesco silo sotterraneo. Lì, uomini e donne vivono prigionieri in una società piena di regole che dovrebbero servire a proteggerli. Il rispetto delle leggi è affidato allo sceriffo Holston, un uomo lucido e malinconico che vive nel ricordo della moglie scomparsa. Dopo anni di servizio integerrimo, un giorno, a sorpresa, rompe inaspettatamente il più grande di tutti i tabù e chiede di uscire, di andare fuori, incontro alla morte. La sua fatidica decisione scatena una serie di terribili eventi. A sostituirlo è nominato un candidato improbabile, un tecnico specializzato del reparto macchine: Juliette. Ora che il silo è affidato a lei, imparerà presto a sue spese quanto il suo mondo è malato. Juliette è abituata ad aggiustare le cose e vuole vederci chiaro: com'è nato il silo? E chi ha interesse a mantenervi l'ordine, tanto da arrivare a uccidere? Forse il silo è in procinto di affrontare ciò che la storia ha lasciato solo intendere e che i suoi abitanti non hanno mai avuto il coraggio di sussurrare. Rivolta.


RECENSIONE
Wool è ambientato in un futuro distopico, dove le persone non sono più libere di vivere la propria vita vagando sulla Terra, ma vivono tutti quanti all'interno dei Silo, delle strutture di metallo installate sotto terra che si estendono per kilometri in verticale. Lo stile di vita non è poi molto diverso da come potrebbe essere in una normale città, le persone vanno avanti lavorando; quello che è più complicato sono le regole presenti all'interno del Silo: le persone non possono avere figli o addirittura stare insieme se non vincono alla 'lotteria', non possono avere contatti con persone di altri piani a causa dell'elevato costo delle email, non possono avere contatti fisici se non con il proprio marito/moglie, ma soprattutto non possono desiderare di 'uscire' altrimenti vengono immediatamente sbattuti all'esterno del Silo a fare la Pulizia delle lenti per pulire la Vista al primo piano della grande gabbia di metallo. Il problema è che dopo aver effettuato la Pulizia, non possono tornare all'interno: il loro destino è segnato, non arriveranno oltre la collina visibile dalla Vista e stramazzeranno al suolo incapaci di respirare, realizzando che la loro fine è vicina.
Il libro è diviso in 5 capitoli (in origine romanzi brevi auto pubblicati come fanfiction) e ci permette di conoscere diversi personaggi: lo sceriffo Holston, un'uomo distrutto dalla perdita della moglie tre anni prima, condannata alla Pulizia, a causa dei suoi idealismi; il vicesceriffo Marnes, un'uomo innamorato di un'amore proibito a causa del quale ci ha lasciati, troppo presto a mio avviso; il sindaco Jahns, una donna che amava il suo lavoro e lo svolgeva da molto tempo; Juliette, la vera protagonista del libro, una donna che aveva un lavoro umile, ma che è arrivata ad uno dei ruoli più importanti del Silo, una donna curiosa di scoprire come mai Holston aveva deciso di uscire, e ha iniziato ad indagare scoprendo sempre più segreti riguardate il Silo e condannata alla Pulizia, ma lei sopravvive; il capo dell'IT Bernard, un'uomo spietato che arriva anche ad uccidere pur di tenere la situazione del Silo sotto controllo; Lukas, un ragazzo che si innamora di Juls e fa di tutto per proteggerla anche da lontano.
Questa non è affatto una lettura semplice, è un libro pieno zeppo di descrizioni, a volte anche superflue. E' un libro da prendere il piccole dosi, bisogna rifletterci su a volte.
I personaggi sono tantissimi e mi è capitato di dimenticarmi chi fosse uno o l'altro v_v
Per quanto riguarde le descrizioni, quelle del Silo mi hanno annoiato un pochino, daltronde per una struttura così gigante ci vuole anche una bella descrizione per poterla immaginare, ma nonostante le numerose parole spese per la descrizione di questa grande dimora, alcuni luoghi non sono riuscita ad immaginarli come avrei voluto. C'erano descrizioni approfondite su una cosa, ma per altre cose veniva un po' lasciata all'immaginazione del lettore.
I personaggi li ho amati dal primo all'ultimo (tranne Bernard ovviamente, gliel'ho tirata per tutto il libro!); Howey è stato in grado di fargli fare qualcosa che rimanesse nella mente del lettore. Quello che più li caratterizza tutti quanti è la lealtà e l'altruismo verso gli amici; sono un'unica famiglia e si proteggono a vicenda, combattono per i torti fatti agli altri.
La storia in sé é davvero molto originale. L'ho trovata avvincente e anche ben sviluppata, piena di mistero, piena di verità che dovevano svelarsi! Quello che non mi è piaciuto, sono le descrizioni che rallentano la storia, la bloccano in un certo senso portando il lettore a perdere la voglia di continuare la lettura!
Il libro è stato a tratti molto noioso ed è per questo che la lettura è andata un po' a rilento.
Nonostante questo, leggerò sicuramente il secondo volume che mi attende, già impaziente, sulla libreria. E' davvero una storia misteriosa e ci sono ancora molte cose che devono venire alla luce.

Tempo di lettura: 5 giorni

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9 commenti:

  1. Ne ho sentito parlare molto, ma proprio non riesce ad intrigarmi...

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  2. Uhm ho iniziato a leggerlo oggi! La cover mi piace un sacco *O* e anche come è strutturato dentro, spero mi appassioni!

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  3. E' da tantissimo che vorrei leggere questo libro ma il fatto che sia lento mi scoraggia.ç.ç

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  4. Anch'io certe volte l'ho trovato lento ma a me è piaciuto!!!

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  5. Mi ispira moltissimo ma leggo troppe recensioni un pò negative uff.. Spero bene haha *_*

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  6. Sono felice di sapere che almeno a te è piaciuto! A me non ha fatto impazzire, però la storia di base l'ho trovata carina!

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  7. io non lo conoscevo per niente questo libro, da premettere che i dispotici mi mettono sempre un po di ansia e li lascio in fondo alla lista come risorsa, il fatto che sia diviso in capitolo con diversi narratori mi ispira molto poi adoro i libri fitti di misteri con trame intricate... bellissima recensione

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  8. Questo libro mi è piaciuto un sacco per l'originalità. Purtroppo però è troooppo lungo e alcune parti potevano essere lasciate in disparte.
    Un salutoo

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  9. Era da un sacco che volevo leggerlo e penso che mi cimenterò nella lettura a breve, insieme ad un'amica. Spero tanto che possa piacermi, perché dalla trama mi ispira veramente moltissimo!

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