giovedì 30 ottobre 2014

Recensione: "L'Inganno delle Pagine Segrete" di John Harding

Buongiorno lettori,
Dopo un sacco di tempo vi lascio una recensione. In questi giorni proprio non riesco a leggere, continuo a perdere concentrazione D: spero che da Novembre la cosa cambi, perché ho davvero un sacco di libri da leggere! D:
La recensione che vi lascio oggi non sarà lunghissima, perché non ho ancora le idee chiare su questo libro.
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Titolo: L'Inganno delle Pagine Segrete
Autore: John Harding
Editore: Garzanti
Data di pubblicazione: 02 Ottobre 2014
Pagine: 272
Prezzo: 16,40€
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Trama:
L'istituto con le sue antiche torri svetta solitario sull'isola sferzata dal vento. Quella è l'unica casa che Jane conosce. Perché Jane, bellissima e silenziosa, non ricorda chi è. Non ricorda la sua età né da dove proviene. Non sa più leggere né scrivere. Ma quello che non ha dimenticato è che i libri hanno tutte le risposte. Nel buio e tetro edificio la sua stanza preferita è la biblioteca. Sente come uno strano richiamo che la attira verso quel luogo. Quel luogo in cui non può entrare. È proibito. Fino al giorno in cui arriva qualcuno in grado di aiutarla: il dottor Shepherd. L'uomo non crede nei metodi di cura crudeli e violenti usati dagli altri medici. Crede che i libri abbiano il potere di arrivare nel profondo delle persone. Il potere di far ritrovare sé stessi. Giorno dopo giorno i versi di Shakespeare e i romanzi di Charles Dickens fanno riaffiorare piccoli frammenti nella memoria di Jane. Circondata dalle pagine che ha sempre amato, è forte la tentazione di riportare in superficie il passato. Quel passato che deve essere messo a tacere. Deve stare attenta perché mentire non è più così semplice. Per nessuno. Nemmeno per il dottor Shepherd. La sua attenzione per Jane nasconde qualcosa di più oscuro. Eppure proprio lui è la sua unica salvezza. E quando fra i corridoi dell'istituto cominciano a riecheggiare rumori sinistri e avvengono morti misteriose, non c'è più tempo. I loro destini sono legati. L'uno ha bisogno dell'altra. Ma non è semplice affidare la propria vita nella mani di qualcuno se non ci si può fidare nemmeno di sé stessi. Dopo lo strepitoso successo internazionale della Biblioteca dei libri proibiti, per mesi in classifica in Italia, John Harding torna alle ambientazioni affascinanti e oscure che l'hanno fatto amare dal suo pubblico. L'inganno delle pagine segrete rapisce il lettore che, pagina dopo pagina, non sa più cosa è vero e cosa non lo è. Una storia in cui il buio riesce a dare vita alle ombre e le bugie trovano infiniti modi per rimanere nascoste. Un romanzo che mostra come a volte i libri siano l'unica strada per la libertà.


RECENSIONE
     Quando il dottor Shepherd sbarca sull'isola non sa bene cosa aspettarsi; di sicuro non si sarebbe mai immaginato che le pazienti del manicomio venissero 'curate' con metodi così violenti.
      Un giorno a cena si accorge di una ragazza che è diversa dalle altre, ha una scintilla negli occhi che le altre non hanno. Insieme a questa ragazza, Jane Dove, intraprende un piccolo viaggio. Ottiene il permesso di cercare di curare la giovane donna con la cura Morale, quindi niente di crudele come le altre 'pazze', ma utilizzando metodi gentili e soprattutto permettendole di uscire a passeggiare, di andare in biblioteca a sfogliare i libri e di avere una stanza molto più accogliente. Un giorno però venne dato un ultimatum a Shepherd e la giovane donna è costretta a mentire e a tenere il segreto. Ma in quel posto, non è il solo segreto da mantenere, e Shepherd lo sa meglio degli altri.
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Non è stato facile elaborare l'accaduto di questo libro e ancora non ne sono totalmente sicura.
E' la prima volta che leggo qualcosa di questo autore e devo dire che lo stile di narrazione non è niente male. E' molto chiaro e lineare e soprattutto, non annoia. Ciò che mi affascina di più dello stile di Harding è il modo in cui riesce a tenere il lettore sulle spine, perché arrivati ad un certo punto il lettore è confuso e non sa più nulla del racconto, non sa cosa è vero e cosa non lo è. 
La storia però mi è parsa molto confusa. L'idea di base non era male, ma doveva essere sviluppata in maniera differente. Arrivata a metà libro, io personalmente, non avevo assolutamente capito cosa stesse succedendo nel libro. Mi sono ritrovata davanti false ideantità, segreti nascosti e non capivo bene dove voleva andare a parare l'autore.
La fine del libro devo dire, mi ha lasciata spiazzata, tanto che per una decina di minuti sono rimasta con gli occhi fissi a rileggere cosa mi ero persa. Mi è sembrato però che le ultime 50 pagine sono state un po' frettolose, tutti questi cambi di piani, ma hanno dato l'impressione che l'autore avesse fretta di terminare il libro.
Il libro non l'ho disprezzato, ma pensavo di meglio da questo autore che ho sentito tanto acclamare.
Consiglio questo libro a chi ha voglia di farsi un giretto in un manicomio misterioso!

Tempo di lettura: 4 giorni

Cosa ne pensate, lettori? Siete d'accordo? O dovete ancora leggere questo libro?! (:

4 commenti:

  1. A me incuriosisce molto e a dire la verità un giretto in un manicomio misterioso me lo farei volentieri!
    Vorrei proprio leggerlo ^^
    Grazie per la recensione!

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  2. Uhm mi aspettavo un po' di più sinceramente U_U non so, se ho l'occasione lo leggerò ma senza aspettative!

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  3. Anche a me ha dato un pò quell'impressione il finale..

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  4. Mmm...
    Nonostante tutto, penso di sentirmi sempre più attirata da questo libro! Chissà! ^____^

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