martedì 12 maggio 2015

Recensione: 'La Casa dei Fantasmi' di John Boyne

Buongiorno lettori!
ho aspettato tanto per iniziare questo libro, pensando che sarebbe stata una meraviglia che aveva bisogno del suo momento. Purtroppo non mi ha soddisfatta del tutto, è stata una lettura carina, ma ho l'impressione che non mi abbia lasciato niente dentro.
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Titolo: La Casa dei Fantasmi
Autore: John Boyne
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: 26 Febbraio 2015
Pagine: 301
Prezzo: €18,00
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Trama:
“Se mio padre è morto la colpa è di Charles Dickens.” La vita cambia all’improvviso nell’arco di una settimana per Eliza Caine, giovane donna beneducata ma di carattere, amante dei buoni libri e di famiglia modesta ma rispettabile. Un’infreddatura le porta via il padre che, a dispetto di una brutta tosse, ha voluto ad ogni costo assistere a una lettura pubblica del grande scrittore inglese in una sera di pioggia londinese. Disperata per la morte del genitore, Eliza risponde d’impulso a un annuncio misterioso che la conduce nel Norfolk, a Gaudlin Hall, dove diventa l’istitutrice di Isabella ed Eustace, due bambini deliziosi ma elusivi.
Nella grande casa sembra che non ci siano adulti, i genitori dei piccoli Westerley sono di fatto assenti in seguito al terribile epilogo di una storia di abusi, ossessioni e gelosie. Ma contrariamente a quel che sembra, nei grandi ambienti della villa non è il silenzio a regnare: in quelle stanze vuote spadroneggia un’entità feroce e spietata, decisa a imporsi sulla donna per impedirle di occuparsi dei bambini.
Una ghost story dal crescendo mozzafiato, un pastiche all’inglese raccontato con gusto, un filo di divertimento e molti brividi da un autore che sa plasmare la materia letteraria.


RECENSIONE
Eliza Caine da bambina ha perso la madre e il padre l'ha cresciuta senza farle mancare mai niente. All'età di 21 anni, però, Eliza perde anche il padre a causa di 'Charles Dickens'; certo non è stata direttamente causa sua, ma se il padre non avesse visto la notizia sul giornale della sua lettura in pubblico non sarebbe uscito di casa e probabilmente non sarebbe morto. Eliza non aveva più nessun motivo di rimanere a Londra, soprattutto dopo aver scoperto che ha abitato per tutta la vita in una casa che non era sua, ma solo in affitto. Una mattina subito dopo aver visto un annuncio sul giornale dove si richiedeva un'istitutrice per dei bambini a Norfalk in modo abbastanza urgente decide di rispondere positivamente e lascia il suo lavoro. Il una giornata di sole lascia Londra per la cittadina, ma non appena mette piede fuori dal treno iniziano a succedere cose strane. Ancora più strano è il fatto che arrivata nella dimora ad accoglierla non sono stati i genitori dei bambini, ma i bambini stessi.
Sin dalla prima notte in quella casa ha percepito di non essere da sola, ma non per la presenza dei bambini, ma una presenza malefica aleggia in tutta la dimora; per di più sembra che nessuno voglia dirle dove siano i padroni della grande dimora di Gaudlin Hall. In una corsa quasi contro il tempo Eliza dovrà scoprire tutti i misteri sui proprietari della dimora e perché tutti non vogliono parlarne.
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Quando ho letto la trama ne sono rimasta folgorata, mi aspettavo di ritrovarmi davanti ad un libro che mi facesse rizzare i capelli, che mi impediva di dormire la notte per la paura di avere qualche presenza nella stanza o almeno un libro super misterioso, invece non mi ha messo un minimo di paura e c'era ben poco di misterioso. Quel poco mistero che aleggiava nelle pagine arrivava ad una soluzione banale che poteva benissimo essere scoperta da sé. Non lo so, sarà che mi aspettavo tanto dall'autore de 'Il Bambino dal Pigiama a Righe' e per questo sono rimasta profondamente delusa!
Ci sono tante cose che non mi sono piaciute di questo libro o che non mi hanno convinta pienamente, sin dalle prime pagine del libro.
Il libro si apre con la presentazione di Eliza Caine e del rapporto con il padre, dell'impiego e delle passioni del padre, cosa che non c'entra molto con lo svolgimento della storia vera e propria. Tutta la prima parte l'avrei tranquillamente eliminata, o per lo meno accorciata di un bel po' di pagine, mi ha rallentata moltissimo e mi ha fatto prendere in considerazione l'ipotesi di abbandonarne già la lettura.
Un'altra cosa che ho letteralmente odiato è stato il fatto che quando un capitolo terminava in maniera misteriosa e volevi subito sapere come procedeva, cosa si era trovata davanti Eliza, il capitolo successivo partiva già più avanti nella storia, per poi tornare a raccontare velocemente cos'era successo. Non so se mi sono spiegata, ma mi è sembrato di percipire che l'autore avesse voluto saltare le parti più interessanti apposta, per poi raccontarle in modo veloce successivamente.
Da un libro intitolato 'La Casa dei Fantasmi' mi aspettavo di avere almeno un po' di paura, ma ho avuto più paura quando leggevo i Piccoli Brividi. I fantasmi non popolano il libro per tutta la durata della storia, ma fanno la loro comparsa solo verso la metà del libro e anche lì non sono i protagonisti della storia. La parte misteriosa era presente, ma avrei voluto che le spiegazioni non fossero così reali, da una storia di fantasmi mi aspettavo qualcosa di più surreale.
Un punto di forza è senza dubbio lo stile dello scrittore: ho letto il libro in un giorno e mezzo e apparte all'inizio non mi sono annoiata anche se volevo sempre qualcosa in più che non è mai arrivato.
Anche i personaggi mi sono piaciuti, in particolare ELIZA CAINE e il piccolo EUSTACE, un bimbo tranquillo, ma per la sua età molto educato e maturo. La piccola ISABELLA l'ho trovata una bimba un po' strana, ma i miei sospetti si sono rivelati veri per fortuna. Ho apprezzato anche personaggi secondari come MR RAISIN e i signori TOXLEY che nonostante fossero molto restii nel aprirsi con la nuova governante di Gaudlin Hall, sono riusciti ad essere molto sinceri con lei.
Per concludere, se non si fosse già capito abbastanza, mi aspettavo molto di più da questa storia. Ho la sensazione che tra pochi giorni mi sarò già dimenticata di aver letto questo libro.

Lo consiglio a chi vuole una lettura veloce, ma niente che ti lasci il segno.
Tempo di lettura: 1 giorno e mezzo

Cosa ne pensate di questo libro? Lo leggerete o ne farete a meno?

5 commenti:

  1. Mmm non mi ha mai ispirato sinceramente :/ per questa volta passo!

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  2. Il titolo mi aveva subito attirato, ma penso che adesso ci penserò un po' su prima di prenderlo, anche perchè non costa poco.

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  3. Queste storie mi affascinano, ma non mi cimenterei, mi coinvolgono troppo.

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  4. Non ti è piaciuto. Spero che a me piacerà, visto che ce l'ho.

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  5. Che peccato sprecare storie in questo modo

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Graazie *-*