sabato 26 marzo 2016

BlogTour 'Berlin. L'Alba di Alexanderplatz' di Fabio Geda e
Marco Magnone + Recensione

Buongiorno lettori!
oggi ospito una delle tappe del BlogTour dedicato al secondo capitolo di Berlin. Si tratta di una serie scritta a quattro mani, da due bravissimi autori: Fabio Geda e Marco Magnone. Il primo capitolo mi era piaciuto moltissimo - RECENSIONE - e non vedevo l'ora di mettere le mani su questo secondo capitolo. Il libro mi è piaciuto moltissimo e inutile dire che non vedo l'ora di poter leggere il seguito (:
In questo post non troverete solo la recensione del libro, ma troverete una sezione speciale intitolata MyBerlin. Cosa ci troverete? Beh, è una specie di giochetto, in cui bisogno immedesimarsi nei personaggi del libro e chiederci cosa faremmo noi fossimo al posto loro, quindi come si chiamerebbe il nostro gruppo, quale sarebbe il suo logo, cosa sarebbe di vitale importanza per la sopravvivenza del gruppo, quali oggetti mi porterei da casa nonostante io possa tornarci quando voglio, cosa mi mancherebbe del mondo popolato dagli adulti e cosa non mi mancherebbe affatto. Devo dirvi che all'inizio non pensavo di riuscire ad immedesimarmi in un mondo dove il virus è realtà, ma alla fine è stato un gioco da ragazzi e mi sono divertita moltissimo!
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Titolo: Berlin. L'Alba di Alexanderplatz (Berlin, #2)
Autore: Fabio Geda e Marco Magnone
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 15 Marzo 2016
Pagine: 286
Prezzo: €15,00
Goodreads  |  inMondadori  |  Sito Ufficiale
Trama:
Quando la città era ancora la città, ogni mattina le persone si svegliavano a Berlino Ovest e a Berlino Est, divise dal lungo, inesorabile Muro. Quando la città era ancora la città, Timo e Jakob e Christa non potevano immaginare che un giorno sarebbero stati costretti ad aprire gli occhi in un mondo senza più adulti, tra i quartieri di una Berlino irriconoscibile e pericolosa. Una città in cui per sopravvivere si sono divisi in gruppi: Gropiusstadt, Havel, Reichstag, Tegel, Zoo. Nonostante le lotte e le rivalità, però, tutti loro hanno qualcosa in comune: il virus che alla fine dell'adolescenza se li porterà via, come se crescere fosse una condanna. E il virus non è l'unico pericolo. C'è una creatura misteriosa che si aggira per le strade, sbrana e uccide animali e ragazzi, e poi scompare, quasi fosse invisibile. Soltanto alleandosi è possibile scoprire chi è e difendersi. Ma nella Berlino che non è più Berlino, è meglio affrontare la minaccia da soli o allearsi con il nemico? Pensò che la gente, quando è in pericolo, diventa egoista. E che l'egoismo è come legna per il fuoco. E che il fuoco, alla fine, brucia tutto.


RECENSIONE
Non appena terminato di leggere Berlin. I fuochi di Tegel ho desiderato fin da subito poter leggere il seguito, purtroppo ho dovuto attendere sei mesi, ma ragazzi... fidatevi se vi dico che ne è valsa la pena.
Scopriremo quasi subito che sono molte le cose cambiate in Berlino Ovest, alcuni ragazzi incontrati nel primo capitolo della storia sono stati reclamati dal virus, e altri sono saliti al potere e le loro intenzioni non sono certo delle migliori. Tra questi ultimi, Wolfrun è salita a capo del gruppo di Tegel e ha una mezza idea di reclamare tutta la città di Berlino, infatti ha iniziato a dipingere un simbolo su molti palazzi in zone differenti per far capire che si è in un suo territorio. Purtroppo per i ragazzi di Berlin non è l'unico pericolo dietro l'angolo, infatti qualcosa di più feroce aspetta di fare la sua comparsa.
La trama di questo capitolo è costruita alla perfezione, sono stata rapita dall'immaginazione dei due autori e gli faccio i miei complimenti. Si nota che c'è un grandissimo studio dietro ad ogni singola scena e ad ogni personaggio. Sono riuscita ad entrare nel vivo della storia senza fare il minimo sforzo, è come se, una volta aperto il libro, sono stata catapultata nella Berlino del 1978 e fossi accanto ai protagonisti.
In questo secondo capitolo del gruppo di Tegel non veniamo a sapere molto, sono certa che nel terzo libro saranno i protagonisti, ma per adesso - viste le intenzioni della capo gruppo - questa comunità ha tutto il mio odio, sin dal primo libro! Protagonista di questo capitolo è il gruppo di Gropiusstadt, dal 'capo' ancora alle prime armi, in quanto il precedente raggiunto dal virus. I componenti sono assolutamente i miei preferiti, li ho adorati dal primo all'ultimo! Jackob fa di tutto per il bene del suo piccolo 'popolo' e cerca di ponderare bene ogni scelta che deve prendere; più impulsivo è, invece, Buchner Due uno dei due gemelli che non è mai d'accordo con Jackob in quanto voleva essere eletto lui a capo. Buchner Uno è molto affezionato al fratello, ma quasi sempre d'accordo con Jackob. Bernd è sempre pronto ad appoggiare chiunque e sempre pronto ad aiutare il prossimo. Secondo gruppo protagonista sono le ragazze dell'Havel composto da diverse ragazze, ma le uniche di cui sentiamo parlare sono Christa, Britta e Nora. Quest'ultima è la più grande e sente che il virus si sta avvicinando, per questo è sempre più spaventata e cupa. Christa e Britta sono delle ragazzine simpaticissime e non posso più fare a meno di loro. Terzo gruppo molto importante è quello del Reichstag. In questo gruppo ci sono persone che adoro e altre che odio con tutta me stessa. Tra quest'ultimi troviamo Claudia, Karl e Roberto - anche se se ne è parlato poco - che trovo spocchiosi al massimo e sempre pronti a colpire alle spalle tutti per un loro scopo personale. Altri due membri del gruppo, Verme e Timo, li ho apprezzati tantissimo, in quanto li ho trovati molto più maturi degli altri tre e pronti ad aiutare i loro compagni non a discapito di altri gruppi.
Come nel libro precedente la storia del Berlino del 1978, viene alternata ad episodi avvenuti prima del contagio. Ammetto che da una parte odio non sapere subito da cosa è nato questo virus e come si è espanso, ma capisco che è tutta una questione di suspence. Le parti pre-virus sono quelle che preferisco, adoro vedere i nostri piccoli sopravvissuti accanto agli adulti e vedere come sono cresciuti senza la guida di qualcuno.
In questo secondo capitolo non c'è molta felicità, i ragazzini sono alle prese con un terribile e pericoloso nemico e tutto attorno a loro c'è solo morte e tanta tristezza e preoccupatazione. Assisteremo a parecchie pire in questo libro e il nostro cuore perderà qualche battito: ogni ragazzino ha comunque un posto all'interno di tutti noi, e grazie alla loro giovane età non è difficile immedesimarsi in ognuno di loro, per questo ogni volta che qualcuno perde la vita è impossibile non starci male.
Questo libro ha suscitato vere e proprie emozioni dentro di me, penso che Fabio e Marco abbiano fatto un ottimo lavoro e che ci permetteranno di leggere un terzo capitolo ancora più sorprendente dei precedenti, non ci resta che iniziare il conto alla rovescia per leggere questo seguito.
Tempo di lettura: 2 giorni

Dovessi trovarmi nella situazione dei ragazzi di Berlino, sarei già stata presa dal virus, ma facciamo finta per la durata di questo post che abbia ancora 15 anni e quindi sarei ancora tra i vivi. Dovendo scegliere un rifugio non mi allontanerei tanto da casa, in quanto potrei tornarci tutte le volte che voglio a prendere qualsiasi cosa o anche solo ad immergermi nei ricordi. Abitanto in Valle d'Aosta avrei potuto scegliere tanti luoghi storici, invece ho deciso che andrei a rifugiarmi nel Castello di Fénis, a un paio di KM da casa mia. Ho scelto questo posto in quanto ci sarebbe un buon rimparo nelle stagioni fredde, e per le stagioni calde c'è un ampio spazio verde tutto attorno, in più i boschi per la caccia non sono lontanissimi. Credo sarebbe un rifugio, non dico perfetto, ma molto adatto.
Visto il luogo scelto il mio gruppo si chiamerà Survivors of the Castle - Sopravvissuti del Castello - e il logo scelto non ha niente a che vedere con i castelli. Non avendo una grandissima inventiva - anzi, la mia inventiva è pari a zero! - utilizzerei il classico simbolo dell'infinito, con la parola Karou incorporata. La parola proviene dal libro La Chimera di Praga e significa 'speranza', con il simbolo dell'infinito avrebbe un significato simile a 'sperare sempre' o 'mai perdere la speranza' almeno secondo la mia scarsa inventiva ;P
Come in ogni situazione di emergenza ci sono degli oggetti che bisogna procurarsi il prima possibile. Ne nominerò una decina e dico già subito che ho pensato che comunque qualsiasi cosa mi servirà in futuro andrò in qualche mini-market a prenderla - sperando non ci siano troppi sopravvissuti in giro non del mio gruppo! Come prima cosa mi recherei a fare scorta di Cibi in Scatola - in quanto hanno una durata molto lunga - e Acqua - senza la quale il mio gruppo non sopravvivrebbe per ovvie ragioni. Andrei a prendere subito una Borraccia, siccome quando finiranno le mie scorte di bottiglie bisognerà andare a prendere l'acqua direttamente alla fonte, oppure nella dora. Altri oggetti fondamentali sono Bende e Disinfettante - non per portare sfortuna, ma il male è sempre dietro l'angolo, meglio prendere qualche precauzione. In quanto l'energia elettrica sparirebbe nel giro di poco tempo, farei scorta di Accendini, Fiammiferi e Candele - non vorrei mai ritrovarmi al buio senza alcuna fonte di luce e credo non sarei molto brava ad accendere un fuoco con i legnetti! Un Coltellino portatile sarà utile a tutti quanti, per ogni evenienza, sperando che nessuno si faccia del male - in più in ogni stanza del castello mi piacerebbe ci fosse un arma un po' più pericolosa in caso di nemici o bestie feroci, direi che un Katana sarebbe il massimo. Ovviamente non ci sarà cibo in scatola per sempre e per quanto faccia male ammetterlo, prima o poi bisognerebbe andare a cacciare, per questo serviranno Abiti Mimetici, Arco e Frecce e un Binocolo - meglio procurarsi subito tutto il materiale e iniziare le lezioni di arco, sperando che nel mio gruppo ci sarà qualcuno che le sappia dare anche a me (: Sempre in fatto di cibo, andrei subito a derubare qualche serra di Semi di alberi da frutto o ortaggi, così da iniziare subito a creare un bel giardino. Un altro oggetto fondamentale in quanto le automobili non saranno utilizzabili per sempre - oppure già da subito - è la Bicicletta, i mini-market non saranno infiniti e avremo bisogno di andare nei paese vicini a prendere l'occorrente!
Avendo scelto un luogo vicino a casa ogni tot di tempo sicuramente farei tappa a prendere qualcosino. Le prime cose che porterei con me sono Libri - ne prenderei un paio alla volta; prenderei la mia Coperta Termica - anche se l'elettricità, come già detto, non ci sarà per sempre; i miei Cuscini Pelosi - sopra i quali mi sdraio tutte le sere a rilassarmi, sono bellissimi; porterei con me qualche Album Fotografico - per non dimenticare la mia vita di prima; e per ultimo porterei un Deodorante per Ambiente - che sia a spray oppure una candela profumata non fa differenza, basta che riesca a togliere un po' l'odore di muffa di un castello!
E' difficile immaginare di ritrovarsi in una condizione del genere e le cose che mi mancherebbero sono davvero tantissime, a partire dalla Connessione Internet senza la quale non potrei sentire parecchie persone e non potrei resta aggiornata su ciò che accade nel mondo; mi mancherebbe la TV senza la quale non potrei vedere Film & Serie TV, ne sono totalmente dipendente e non posso immaginare un mondo senza. Essendo una grandissima amante della cucina, sentirei una grandissima mancanza di tutti i cibi prelibati che cucino con la mia Planetaria e il Forno, probabilmente sarebbe quello che mi mancherebbe di più. Altra cosa senza la quale non ce la potrei fare è l'Acqua Calda, non riesco a farmi la doccia con l'acqua fredda, non ce la faccio proprio. Ultima cosa che mi mancherebbe - ma non così tanto eh - sono le Chiacchierate con gli adulti, i consigli che solo loro possono dare e anche le litigate. Ciò che non mi mancherebbe affatto invece è la Scuola, anche se non ci vado più ricordo gli incubi che avevo a causa sua, quindi non mi mancherebbe per niente e credo che non mancherebbe nemmeno al resto dei sopravvissuti. Altra cosa di cui non sentirei la mancanza sono gli Obblighi, non dovrei più fare ciò che un adulto mi dice di fare e non avrei imposizioni, non mi mancherebbero nemmeno i Discorsi privi di senso che a volte gli adulti fanno tra di loro! La cosa che mi mancherebbe di meno è il Valore dei Soldi, in un mondo dove ciò che serve lo si prende senza dover pagare, si hanno meno limiti, no?



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5 commenti:

  1. se è bello anche solo la metà del primo, è comunque bellissimo! e la tua recensione me lo conferma! ;)

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  2. Adoro il simbolo e il significato che gli hai dato!
    Per quanto riguarda il libro non vedo l'ora di leggerlo, la curiosità aumenta tappa dopo tappa!

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  3. Ho letto il primo e mi è piaciuto tantissimoo, questo non ho ancora avuto l'opportunità di leggerlo, spero di farlo al più presto =)

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  4. Sembra un libro interessante! Prima o poi lo leggerò!! :3

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