venerdì 21 ottobre 2016

Recensione: "Sulle Orme di Tom" di Jonathan Maberry

Buongiorno lettori!
nuova recensione per voi. Oggi vi parlo di un libro che ho iniziato d'impulso, senza pensarci moltissimo. I primi due libri di questa serie li avevo davvero adorati, i migliori libri in tema zombie che ho letto fin'ora. Credevo avrei divorato anche questo volume, eppure ho trovato troppi elementi introdotti e troppo confusa la narrazione, non l'ho trovato all'altezza dei precedenti, ma sono curiosa ugualmente di leggere l'ultimo libro della serie.
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Titolo: Sulle Orme di Tom (Benny Imura, #3)
Autore: Jonathan Maberry
Editore: Multiplayer.it
Data di pubblicazione: 10 Febbraio 2016
Pagine: 440
Prezzo: €14,90
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Trama:
Benny Imura e i suoi amici si stanno riprendendo dai tragici eventi accaduti a Wawona, nella seconda Gameland, ma non c'è tempo per fermarsi e piangere i compagni caduti: sopravvivere nel regno di Rot & Ruin significa non concedersi mai una tregua. Così, con la morte nel cuore, Benny, Nix, Lilah e Chong continuano la ricerca del jet che hanno visto sfrecciare in cielo, se esiste, allora l'umanità dev'essere sopravvissuta... da qualche parte. Trovarlo è l'unico modo per assicurarsi un futuro e una vita degna di essere vissuta. Il regno di Rot & Ruin, tuttavia, è più insidioso di quanto riescano a immaginare. Sciami di zombie provenienti da est divorano e distruggono tutto ciò che incontrano, e non è tutto, perché i morti viventi hanno anche cambiato abitudini: più agili, intelligenti e feroci, costringono i ragazzi a mutare le regole di sopravvivenza che fino ad allora hanno garantito loro la vita. La piaga è mutata o qualcosa di molto più sinistro si nasconde dietro questo nuovo orrore? Intanto un misterioso culto della morte cresce all'ombra del male, raccogliendo ogni giorno nuovi adepti e rendendo il viaggio a Rot & Ruin un vero soggiorno tra le braccia della morte...


RECENSIONE
Qualche tempo fa ho scoperto questo scrittore, Jonathan Maberry l'ho automaticamente classificato come miglior autore di zombie stories, ho letto tre libri che non mi hanno delusa minimamente e ho voluto aspettare per godermi i libri conclusivi della serie. Essendo molto indecisa su quale lettura mi avrebbe tenuta compagnia ho preso Sulle Orme di Tom senza neanche pensarci! Se devo essere sincera mi aspettavo molto meglio, ero rimasta affascinata dai primi due capitoli di Benny Imura, ma ho trovato meno intrigante questo libro, a causa dell'introduzione di troppe cose nuove; sono dovuta arrivare a circa due terzi del racconto prima che mi prendesse davvero.
Alla fine del secondo libro i giovani ragazzi sono cresciuti moltissimo come persone, hanno dovuto affrontare delle situazioni inimmaginabili sia a causa degli Z che a causa di umani proprio come loro. Hanno imparato che non tutte le persone cercano di tornare alla normalità come meglio possono, ma che alcuni umani usano gli zombie per scopi di violenza e ricchezza. Non hanno visto solo cattiveria, ma anche la speranza per un nuovo mondo, la speranza che non tutto è andato perduto, hanno visto qualcosa che non dovrebbe più essere in funzione da molto tempo e sono pronti a scoprire com'è possibile, addentrandosi nel mondo fuori dalle mura, andando alla scoperta di Ruin.
La storia non inizia in modo sorprendente come i precedenti, ma già i primi capitoli li ho trovati più lenti e monotoni, troppi dettagli superflui che possono benissimo essere immaginati dal lettore, troppe frasi ripetitive e troppi elementi nuovi aggiunti senza essere spiegati subito, rendendo il tutto molto confuso. Una volta diramata la nebbia attorno a tutti gli elementi la storia diventa intrigante, ma segue sempre un ritmo lento che non mi ha convinta del tutto.
Una cosa che mi è piaciuta moltissimo è l'inserimento di dati scientifici sugli Z, scopriamo molto di più sul loro conto e sulla società che ancora è presente nel mondo, veniamo a conoscenza di più dettagli sulla prima notte e di come si è scatenata questa apocalisse. Vengono introdotti nuovi nemici che i giovani protagonisti devono sconfiggere, ognuno di loro ha una storia ben delineata, ma credo che parlando di loro, Maberry abbia messo un po' i veri nemici della serie - gli Zombie - in secondo piano, togliendogli l'attenzione di dosso.
Parlando del finale, Maberry apre le porte della speranza per Benny, Nix e tutti gli altri, ci sono parecchi aneddoti lasciati in sospeso di cui non vedo l'ora di trovare una soluzione. Soprattutto scopriamo che c'è una speranza per l'intera umanità, ma che i pericoli che si credeva estinti sono ancora a piede libero.
In conclusione, il libro l'ho trovato sotto-tono rispetto ai primi due della serie, ma alcuni elementi sono assolutamente promossi. Do' un voto più basso nella speranza che con l'ultimo romanzo della serie la storia torna sulla stessa linea dei precedenti.
Tempo di lettura: 4 giorni

1 commento:

  1. Cavoli peccato che ti sia sembrato sottotono >.< io ancora devo leggere il secondo... ce l'ho lì che mi aspetta!

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