martedì 8 novembre 2016

Recensione: "Berlin. La Battaglia di Gropius' di F. Geda e M. Magnone

Buongiorno lettori!
finalmente riesco a lasciarvi la mia recensione del terzo capitolo di Berlin, scritto a quattro mani da due autore nostrani. Se ben ricordate i primi due libri li avevo apprezzati moltissimi e sono rimasta in ansia fino al momento in cui non ho iniziato questo nuovo capitolo. Non c'è bisogno di dire che sto già facendo il conto alla rovescia per il quarto libro, che dovrebbe uscire a Marzo del 2017!
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Titolo: La Battaglia di Gropius (Berlin, #3)
Autore: Fabio Geda & Marco Magnone
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 20 Settembre 2016
Pagine: 228
Prezzo: €15,00
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Trama:
È il dicembre del 1978 quando l'inverno cala su Berlino: il manto candido della neve diventa ghiaccio sopra i relitti di scuole e case, parchi e cortili, al di qua e al di là del Muro. Da tre anni un virus incurabile ha sterminato la popolazione adulta della città, costringendo i ragazzi e i bambini sopravvissuti a crescere all'improvviso, in attesa che, alla fine dell'adolescenza, il virus porti via anche loro. Divisi in gruppi per organizzarsi e farsi forza, tra i ragazzi si scatena una guerra spietata. Il gruppo di Tegel mette a ferro e fuoco la città sotto la guida della feroce Wolfrun che, fiera come un'amazzone, combatte in groppa a un maestoso destriero. Dalle alte torri di Gropius, Jakob e Christa la vedono arrivare insieme ai suoi. Per portare battaglia. Niente e nessuno sembra in grado di fermarla, eppure qualcuno serba ancora nel cuore una fiammella di umanità… C'era una ragazza a cavallo, in mezzo alla tormenta. Le vedette non avevano mai visto Wolfrun, ne avevano solo sentito parlare. Attorno c'era la sua gente, le lingue di fuoco delle torce che il vento cercava di strappare di mano, i turbini di neve.


RECENSIONE
Dopo mesi di tortura, nell'attendere questo nuovo capitolo, posso finalmente tirare un lunghissimo sospiro. Per ogni nuovo libro mi domando se i libri rimarranno all'altezza dei precedenti e ogni volta le mie aspettative non vengono mai deluse.
Avevamo lasciato i nostri ragazzi in balia del gruppo di Tegel, determinato nel fare di Berlino il Loro posto. Tutti gli altri gruppi sono in pericolo: i ragazzini dello Zoo, le ragazze dell'Havel, il gruppo di Gropiusstadt e quelli del Reichstag; nessuno di loro è al sicuro, alcuni gruppi sono stati costretti a cambiare la loro dimora, ma altri sono disposti a tutto pur di non lasciarsi sfrattare, sono determinati a combattere per tenersi la loro casa.
Quello che amo maggiormente di ogni libro di questa serie è che riesce a trasmettermi moltissime emozioni in poche pagine. Per la precisione adoro il fatto che riesce a farmi commuovere ogni volta che il virus fa la sua parte. Ogni pagina in cui traspare la tristezza dei ragazzi, è come se riuscissero a condividerla totalmente con me e mi ritrovo con gli occhi lucidi, leggendo come stesse succedendo qualcosa a qualcuno di vicino a me.
Per quanto riguarda la caratterizzazione dei personaggi non delude mai. Stanno crescendo, stanno iniziando a pensare con la loro testa e alcuni iniziano a ribellarsi, iniziano a farsi i primi nemici all'interno dello stesso gruppo e iniziano a nascere dei pensieri egoisti. Tutto questo all'interno della comunità del Reichstag - che è senza dubbio, il filone della storia che ho apprezzato di più; il virus si è portato via anche l'ultimo dei loro capi e ora tocca a Timo e Claudia pensare al benessere degli altri ragazzi, peccato che Claudia abbia una visione molto differente e brutale da quella di Timo.
In questo nuovo libro vediamo anche quello che nei precedenti non abbiamo visto molto, ovvero l'azione. Infuria una battaglia a Gropiusstadt per il controllo della città e i ragazzi combattono con ogni mezzo e con ogni strategia per tenersi ciò che è loro. Non credo che la battaglia sia già arrivata al termine, sarebbe troppo facile, quindi sono pronta a vedere come continuerà.
Terminare ogni libro di questa serie è una vera e propria sofferenza, gli autori ci sganciano una bomba e poi ci abbandonano per mesi a domandarci 'Come? Cosa succede? Com'è possibile?'! Ogni volta che arriva di quell'ultima dannatissima pagina è come se nella mia testa esplodesse un grido di disperazione, dalla voglia che ho di sapere cos'hanno in serbo per noi nel prossimo romanzo.
Tempo di lettura: 3 giorni

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