mercoledì 7 dicembre 2016

Recensione: 'The New Order' di Chris Weitz

Buongiorno lettori!
essendo la serie stata tutta pubblicata, vorrei terminarla entro quest'anno! Il primo libro mi era piaciuto, ma questo secondo ammetto che mi ha convinta molto di più! Sono curiosissima di cos'ha ancora Weitz in serbo per noi.
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Titolo: The New Order (The Young World, #2)
Autore: Chris Weitz
Editore: Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione: 31 Ottobre 2015
Pagine: 324
Prezzo: €19.90
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Trama:
Chi sono i nemici del Nuovo Ordine? Negli ultimi due anni, da quando un misterioso virus ha decimato la popolazione di tutto il mondo, risparmiando solo gli adolescenti, una nuova società si è fatta largo: giovane, spietata e senza regole. I ragazzi sopravvissuti sono ormai certi di essere rimasti soli. D'un tratto, però, il vecchio mondo fa il suo ritorno. Jefferson e Donna sperano che questo metta fine a quell'incubo fatto di gang, sparatorie e violenza. Ma, purtroppo per loro, il peggio deve ancora venire. Nuove sfide e inquietanti rivelazioni li aspettano. E la strada per la verità è ancora lunga. Jefferson e Donna sono pronti a percorrerla insieme. Ma il destino ha in serbo per loro piani ben diversi. Così, mentre Jefferson torna a New York con una cura per la Malattia, e la speranza di riunire tutte le tribù, Donna si ritrova in Inghilterra, di fronte a una realtà inimmaginabile. Un oceano e mille ostacoli li dividono. La loro sopravvivenza e la speranza di un mondo nuovo si reggono su un delicato quanto precario equilibrio. Riusciranno Jefferson e Donna a riunirsi ed evitare quel che si preannuncia come un disastro ancor più devastante della Malattia? Il secondo capitolo di "The Young World".


RECENSIONE
Non so esattamente per quale motivo abbia attesa così a lungo per iniziare questa serie. La trama mi ha subito colpita e la vocina dentro di me urlava 'leggila, leggila, dev'essere una bomba! e invece ho atteso un anno abbondante per immergermici. Con il secondo volume della serie non volevo rifare lo stesso errore, quindi a pochi giorni dall'uscita l'ho iniziato e sono felice perché mi è piaciuto più del primo.
Dopo il finale che ha stravolto tutto ciò che pensavamo fosse certo all'interno di The Young World, la storia diventa più accattivante, Weitz spinge noi lettori a divorare pagina dopo pagina in modo da scoprire un nuovo mondo, che è totalmente differente da ciò che abbiamo visto fino ad ora. Credevamo che la popolazione fosse limitata a ragazzini non più grandi dei diciotto anni, che la popolazione stesse per finire del tutto, invece ci sono adulti e bambini che sono sopravvissuti e vivono come se non fosse successo niente. I ragazzi sopravvissuti al loro lungo viaggio per cercare la cura lo hanno visto con i loro occhi, ma è difficile credere che no sia tutto un sogno: se c'era ancora della gente all'infuori di New York, delle persone che godono di ogni privilegio immaginabile, perché nessuno viene a salvarli, perché non mandare scienziati a studiare il virus e a cercare loro stessi una cura? Certamente Weitz ne spiega tutti i motivi e sono più che fondati, ma il senso di inquietudine rimane comunque.
In questo libro usciamo un po' dalla Grande Mela, saliamo a bordo di una nave a propulsione nucleare scampata al virus, dove la popolazione e i vari ruoli che ricoprono sono molto vasti, viaggiamo anche oltre oceano in quella che è la Gran Bretagna e assistiamo anche a delle rivolte del popolo, in quanto la maggior parte delle persone sono rilegate all'interno di una zona ben precisa, senza il permesso di sconfinare in altri luoghi, ma a parte questo vivono all'oscuro di ciò che sta succedendo adesso in America, quindi possiamo definire la loro una vita tranquilla senza troppi problemi a cui pensare.
Il libro è più scorrevole del primo capitolo, se in The Young World abbiamo letto solo i punti di vista di Jefferson e Donna, qui si aggiungono narratori. I due ragazzi sono senza ombra di dubbio il fulcro della storia narrativa, Jefferson come sempre ha un modo di raccontare che ti trascina senza alcuna difficoltà, Donna ancora si perde in troppi pensieri del vecchio mondo, ma l'ho trovata più sopportabile rispetto a prima. Possiamo leggere anche le parole di Cervellone, e credetemi, nella sua testa c'è un gran casino, i suoi pensieri non si fermano mai, nemmeno il tempo di respirare: ci ritroviamo davanti a paragrafi privi di punteggiatura, dove facciamo fatica a star dietro a quanto scritto, ma Chris si è immedesimato nel ragazzo con grande maestria. Troviamo un ulteriore punto di vista, da una ragazza che credevamo non ce l'avesse fatta e invece è sopravvissuta ed è all'oscuro di tutto ciò che ha accaduto per questo la troviamo determinata a capire che diavolo sta succedendo.
In questo capitolo, non vediamo solo i ragazzi dover fare i conti con il mondo che gli è stato tenuto nascosto, ma li vediamo tornare in quel che è la New York colpita dal virus, per dare una mano a chi è ancora vivo, per cercare di unire i vari gruppi in modo che ci sia complicità anziché astio, ma vi è anche un motivo politico sotto e in The Revival, secondo me, dovranno battersi per cercare di sopravvivere non solo al virus e alle tribù, ma una minaccia superiore che intimorisce in mondo intero.
Tempo di lettura: 3 giorni

1 commento:

  1. E' in WL da una vita, dovrei anche decidermi a leggerlo, non ti pare ahah?

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